LOGUDORO GOCEANO: Il cuore della Sardegna
Il territorio:
Il territorio del Logudoro Goceano comprende 30 comuni suddivisi nelle 3 subregioni geografiche situate nell’area a sud-ovest di Sassari: il Coros, il Mejlogu ed il Goceano. Nell’area risiede una popolazione di circa 50.000 unità con una densità di 30 abitanti per kmq. Il territorio può vantare un patrimonio ambientale e naturalistico di grande rilievo le cui peculiarità sono testimoniate soprattutto da due S.I.C. (Siti di Importanza Comunitaria): la Catena del Marghine Goceano e l’Entroterra e Zona Costiera tra Bosa, Capo Marrargiu e Porto Tangone. Sono numerose le aree caratterizzate da sorgenti e corsi d’acqua che insieme alla vegetazione hanno consentito importanti insediamenti agricoli e zootecnici. Il settore produttivo maggiormente rappresentato è quello agricolo che ricomprende il 50% delle imprese dell’area. Le coltivazioni più diffuse risultano quelle dell’ulivo e della vite.
Il comparto più importante risulta il lattiero caseario, tipologia diffusa e dimostrata dal dato relativo alla produzione del latte ovino pari al 38% del totale provinciale.
Uniformemente diffuse appaiono le produzioni di panetteria e dolci tipici che attingono sistematicamente alle tradizioni isolane custodendone nel contempo gli aspetti più originali e genuini.
Il cuore della Sardegna:
Il Logudoro Goceano, “cuore” della Sardegna, è un territorio vasto, ricco di una natura incontaminata, denso di una storia millenaria che si ripropone nei suoi monumenti, nelle tradizioni, nel folklore, nell’incontro quotidiano con le attività più semplici, nei sapori di una cucina prelibata ed autentica, nella sapiente riproposizione delle antiche produzioni artigianali.
Il Logudoro Goceano è una terra per viaggiatori curiosi, per chi non ha timore di emozionarsi e di vivere sensazioni straordinarie da raccontare agli amici con entusiasmo.
La Sardegna è famosa per il suo splendido mare. 
Il Logudoro Goceano è uno splendido mare di cultura, di storia, di fascino e di mistero; un mare di ospitalità, di semplicità e di genuinità.
Il territorio si offre al visitatore come uno scrigno prezioso di natura incontaminata dove popoli antichi hanno lasciato, ancora visibili, le tracce di una civiltà che racconta le vicende e le storie delle genti sarde.
Le colline levigate a cui si contrappongono le tormentate asperità delle formazioni rocciose, le aree forestali con le imponenti presenze di querce, lecci, agrifogli combinate con i cespugli di mirto, di corbezzolo, di erica e lentisco, le fioriture primaverili con il loro effetto policromo, costituiscono un autentico museo a cielo aperto, con i suoi “abitanti” nascosti tra la vegetazione: cinghiali, volpi, donnole, lepri, ricci e tartarughe. E gli imponenti volteggi delle maestose aquile reali e dei grifoni nelle alture costiere, circondati da stormi di ghiandaie, upupe, gheppi, poiane e barbagianni, pernici e tortore, beccacce e quaglie completano il quadro.
I percorsi possibili sono molteplici per merito di un territorio che è un grande contenitore di natura e di storia, di monumenti e di tradizioni, di cultura e di rapporti umani forti, di sentimenti religiosi antichi e di gustose e prelibate pietanze. Ad un monumento archeologico rilevante è sempre associato un paesaggio unico, ad un centro storico suggestivo un cibo genuino, un prodotto tradizionale. Nelle campagne, antichi centri ora quasi disabitati, conservano pregevoli chiese romaniche, e la sosta può trovare nella fede profonda o nella festa profana, motivo di attrazione e partecipazione emotiva.
Fruizione moderna del territorio:
Il modo migliore per conoscere questo territorio, i suoi colori, le sue tradizioni, i suoi paesaggi è visitandolo.
La novità offerta dal Gal Logudoro Goceano sono i tanti punti di interesse tutti georeferenziati e visibili nella mappa GPS, che consentono all’utente di organizzare il turismo sul territorio in maniera consapevole, scegliendo e pianificando dove e in che modo fruire dell’offerta turistica.
La mappa digitale del navigatore satellitare che può essere ritirato presso uno dei punti informativi descritti nell'apposita sezione del sito www.tancasabertas.net può essere consultata come fosse una cartina turistica, traendo però da essa molte più informazioni rispetto agli strumenti tradizionali (consultazione dinamica della cartografia, interrogazione istantanea degli elementi cartografici, foto e video del territorio, commenti audio, ecc.).
Il turista sarà libero di poter visualizzare sulla mappa i punti di interesse proposti (agriturismi, musei, piazze, enoteche, ecc.) visualizzando foto, video, dettagli e, per alcuni, ascoltando le descrizioni ad essi abbinate. Sarà autonomo nell’organizzare le proprie giornate, o anche eventualmente, le poche ore che ha a disposizione per visitare uno dei 30 centri del territorio del Logudoro Goceano avendo come garanzia la qualità dei contenuti turistici che gli vengono proposti.
Le informazioni che compariranno aprendo la mini-scheda di ciascun Punto di Interesse saranno:
- denominazione
- localizzazione
- tipologia
- breve descrizione sia in italiano che in inglese
- numero di telefono e nome del referente (ad esempio nel caso di un ristorante, B&B, ecc.)
- galleria fotografica
Inoltre, con una semplice funzione, avrà sempre a disposizione la lista dei luoghi d’interesse a lui più vicini. Al contempo saranno disponibili anche diversi itinerari che consentono ciascuno di scoprire qualcosa di meraviglioso e di incontaminato dato che si tratta di viaggi all'interno della natura, tra i boschi di querce, le vallate, i diversi laghi, la flora e la fauna che popolano il territorio. Scegliere uno degli itinerari significa anche conoscere la gente che abita questi luoghi, affezionati alla loro terra ed eredi di un patrimonio naturalistico ed ambientale che anche i turisti sono chiamati a preservare.
Vivere nella storia:
L’identità di questa terra, di generazione in generazione, si conserva e si rafforza con le tracce della storia più antica. I primi segni della presenza umana in Sardegna risalgono al IV ed al III millennio a.C. con le domus de janas ed i nuraghi, monumenti affascinanti e complessi talora di eccezionale pregio. La cucina del Logudoro Goceano poi si caratterizza per la semplicità e l’assoluta genuinità. Ogni preparazione racconta di processi spesso tramandati unicamente per via orale, rispettosi dell’ambiente perché tutto risulta legato ai ritmi delle stagioni.
Ristorazione, alberghi, agriturismo e bed & breakfast fanno sempre più riferimento a tali tradizioni. Il Logudoro Goceano è anche arte e cultura, caratterizzandosi per una fitta presenza di chiese che costituiscono una sorta di primato sia nei centri abitati che nelle aree rurali. Le numerose testimonianze della cultura artistica e del grande patrimonio storico, trovano una vetrina straordinaria nei numerosi musei che sono visitabili sul territorio.
Che fascino poi i castelli e le torri dell’isola. Ogni fortezza racconta la storia dei Giudicati, organizzazione autonoma del medioevo sardo decisiva per la cultura della Sardegna, in particolare per i codici giuridici e linguistici; quelle dei signori liguri e toscani che così ampio ruolo svolsero nello stesso medioevo, sino alla conquista aragonese. Questa ed il successivo dominio spagnolo, segnarono le coste sarde con centinaia di torri all'interno delle quali le guarnigioni scrutavano il mare e l'entroterra.

Elenco alfabetico dei comuni:
1] Anela , 2] Banari , 3] Benetutti , 4] Bessude , 5] Bonnanaro , 6] Bono , 7] Bonorva , 8] Borutta , 9] Bottidda , 10] Bultei , 11] Burgos , 12] Cheremule , 13] Cossoine , 14] Esporlatu , 15] Florinas , 16] Giave , 17] Illorai , 18] Ittiri , 19] Mara , 20] Monteleone Rocca, 21] Nule , 22] Osilo , 23] Padria , 24] Pozzomaggiore , 25] Romana , 26] Semestene , 27] Siligo , 28] Thiesi , 29] Torralba , 30] Villanova Monteleone.